In sala: Ludovica Rampoldi
Lea è una giornalista e ha scritto “un inutile libro sull’amore”, ha un marito attore, una figlia piccola e un pesce morto nell’acquario. Quando si sente triste – di recente quasi sempre – va nel primo posto che trova su Google Maps per chiacchierare con quegli sconosciuti con cui è gentile, “come tutti”. Rocco da 19 anni ha una moglie psicologa e ogni venerdì sera si sfoga su un ring, alternando le botte date e prese alle partite di scacchi, che conclude con “matto al terzo round”.
Lea e Rocco si incontrano in un bar, di quelli scelti “random” da lei, e lui finisce per accompagnarla a casa in macchina. Si baciano, ed è l’inizio di un’avventura che potrebbe essere casuale, oppure no. La loro storia seguirà una serie di capitoli più (o meno) prevedibili, che riguardano la sete di avventura, i limiti oltre i quali una storia di sesso diventa una relazione, e certe scelte molto sbagliate, che però forse sono anche salvifiche, se rimettono in moto il cuore. Del resto, cosa c’è di più importante dell’amore?
Pilar Fogliati
Adriano Giannini
Andrea Carpenzano
Valeria Golino
Massimo De Lorenzo
Betti Pedrazzi
Monica Nappo
Lorenzo Gioielli
Pia Engleberth
Giselda Volodi
Giulia Maenza
Selene Caramazza
sceneggiatura
Ludovica Rampoldi
fotografia
Gogò Bianchi
montaggio
Francesca Calvelli
scenografia
Massimiliano Nocente
costumi
Stefano Ciammitti, Cecilia Cavalcoli
musica
Fabio Massimo Capogrosso
produttore
Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri
produzione
Indigo Film, HT Film, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura
Sceneggiatrice, regista e scrittrice romana classe 1979, Ludovica Rampoldi inizia a lavorare collaborando al copione de La ragazza del lago di Andrea Molaioli, ispirato al romanzo “Lo sguardo di uno sconosciuto” e vincitore di dieci David di Donatello. Nel 2007, insieme a Alessandro Fabbri e Stefano Sardo, riceve la menzione speciale al Premio Solinas – Storie per il Cinema per il soggetto intitolato Il cuore della notte. Due anni dopo è tra gli sceneggiatori del film tratto La doppia ora per la regia di Giuseppe Capotondi, pellicola premiata alla 66esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia con la Coppa Volpi alla protagonista Ksenija Rappoport, e candidata come miglior opera prima agli European Film Awards.
Nel 2011, insieme con Gabriele Romagnoli, firma soggetto e sceneggiatura de Il gioiellino, diretto da Andrea Molaioli e ispirato al crac Parmalat. Nello stesso anno, insieme con Ivan Cotroneo e Monica Rametta, scrive soggetto e sceneggiatura de La kryptonite nella borsa, presentato in concorso alla Festa del Cinema di Roma.
Dopo il debutto nel mondo del cinema, Ludovica Rampoldi tenta anche il piccolo schermo e lo fa nel 2013 collaborando con il team di sceneggiatori della serie Sky In treatment, insieme a Ilaria Bernardini, Giacomo Durzi, Stefano Sardo, Alessandro Fabbri e Nicola Lusuardi.
Nel 2014, di nuovo insieme con Stefano Sardo e Alessandro Fabbri, firma soggetto e sceneggiatura de Il ragazzo invisibile, regia di Gabriele Salvatores, premiato con l’European Film Academy Young Audience Award 2015 e con il Nastro d’argento al miglior soggetto. E nello stesso anno lavora alla scrittura delle prime tre stagioni della celebre Gomorra – La serie, insieme a Stefano Bises, Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, venduta in 190 paesi. Ma con Alessandro Fabbri e Stefano Sardo è anche colei che crea le serie Sky 1992, 1993, e 1994 per la regia di Giuseppe Gagliardi, firmando soggetto di serie e sceneggiature di tutte le puntate. La serie ha debuttato al Festival internazionale del Cinema di Berlino del 2015 nella nuova sezione dedicata alla serie tv.
I titoli presentati ai festival non finiscono qui per Ludovica Rampoldi che, nel 2017, insieme a Francesco Bruni, scrive la sceneggiatura di Slam – Tutto per una ragazza, tratto dall’omonimo romanzo di Nick Hornby, per la regia di Andrea Molaioli, presentato alla trentaquattresima edizione del Torino Film Festival. Nello stesso anno, insieme con Maurizio Braucci e Massimiliano Virgilio, scrive il film tv Due soldati, per la regia di Marco Tullio Giordana, presentato al Festival di Locarno nel 2017.
Nel 2018, oltre a tornare sul soggetto de Il ragazzo invisibile con Il ragazzo invisibile – Seconda generazione, sempre per la regia di Salvatores, partecipa anche, con Bernardo Bertolucci e Ilaria Bernardini alla sceneggiatura del film The Echo Chamber, quello che doveva essere l’ultimo film di Bertolucci.
Ma è il 2019 a consacrarla definitivamente, quando, con Marco Bellocchio, Valia Santella e Francesco Piccolo, scrive il film presentato in selezione ufficiale in concorso alla 72esima edizione del Festival di Cannes, Il traditore per la regia dello stesso Bellocchio. Tra i numerosi premi che il film riesce a conquistare ci sono anche il Nastro d’Argento e il David di Donatello per la miglior sceneggiatura originale.
Torna, poi, subito a collaborare con Bellocchio (e con Stefano Bises e Davide Serino) per la sceneggiatura dei 6 episodi di Esterno notte, la miniserie diretta sempre da Bellocchio e nuovamente presentata a Cannes. Nello stesso anno, il 2022, scrive anche le storie di due titoli per il piccolo schermo. Con Davide Serino e Giuseppe G. Stasi si occupa della serie The Bad Guy diretta da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi e distribuita su Amazon Prime Video, ma anche della serie Corpo libero, con al centro la ginnastica, serie distribuita su Paramount+ e diretta da Cosima Spender e Valerio Bonelli. Continua il suo lavoro a stretto contatto con la serialità dal momento che, insieme a Stefano Sardo, scrive gli episodi della serie I leoni di Sicilia, diretta da Paolo Genovese e tratta dall’omonimo romanzo di Stefania Auci.
Nel 2024 è tra gli sceneggiatori di Una storia nera, thriller diretto da Leonardo D’Agostini e tratto dal romanzo omonimo di Antonella Lattanzi, mentre nel 2025 partecipa alla scrittura, insieme al regista, di un altro film presentato, anche se fuori concorso, a un festival internazionale, quello di Venezia. Il film è Il maestro con protagonista Pierfrancesco Favino nei panni di un maestro di tennis e si tratta del quarto lungometraggio diretto da Andrea Di Stefano dopo il successo de L’ultima notte di Amore.
Nel 2025 dirige il suo primo lungometraggio, del quale è ovviamente anche sceneggiatrice, dal titolo Breve storia d’amore, presentato alla Festa del cinema di Roma e con protagonisti Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Andrea Carpenzano e Valeria Golino.
Ludovica Rampoldi è docente occasionale presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, la Scuola Holden di Torino e l’Università IULM di Milano all’interno del Master di Arti del racconto.
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